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Spero che il mio blog ti piaccia, Buon estate 2014, Un abbraccio :)
A(R)MIAMOCI
|Stefania |17| Lombardia , Italy.

Giugno 2009 - Marzo 2013
Eravamo tutto, ma tutto passa.
- "E ora penso che il tempo che ho passato con te ha cambiato per sempre ogni parte di me.Tu sei stanco di tutto e io non so cosa dire."

facciamo quel giochino che voi mi scrivete due cose e io scelgo quella che mi piace di più?

comesenonbastasse:

queitemporalinconsolabili:

per esempio due canzoni, due cantanti, due cibi, due oggetti, due frasi, due qualsiasi cosa

Wooo che figata, vi prego

"Come quando dici che sei solo stanca, ma stai cercando di trattenere le lacrime. Come quando dici che è passato e dentro stai morendo. Come quando dici che stai bene e invece non ci sei più.”
— (via me-te-ora)

In molti mi chiedono “Non ti manca andare a scuola?” Onestamente no, l’unica cosa che mi manca della scuola è il tragitto, amavo alzarmi alle 6 per poi alle 6.30 farmi la passeggiata per andare alla fermata del bus al buio e a volte sotto la pioggia. Aspettavo li seduta il bus delle 7.01, prendevo questo bus perchè era quello con il tragitto più lungo, girava tutti i paesi, di conseguenza ci metteva 1 ora spaccata ad arrivare alla mia scuola e dio solo sa quanto amo stare sul bus quando fuori è buio o piove. Così salivo sul bus ancora mezzo vuoto e mi sedevo sempre nei posti di fronte alla porta d’uscita. Nel paese dopo saliva il mio ragazzo e subito qualche secondo dopo passavamo davanti alla fermata dove c’era il mio, ma anche suo migliore amico che però purtroppo non prendeva il nostro bus, ci salutavamo dal finestrino con la mano e un sorriso, quel momento durava un secondo ed era il secondo più bello della mia giornata. Dopo averlo salutato ci mettevamo le cuffie, ognuno le sue, io ascoltavo sempre i finley perchè ci piacevano a entrambi e ogni loro canzone aveva un po di noi. Mi stringeva la mano e mi ripeteva quasi sempre “hai della mani gelate”, io appoggiavo la testa alla sua spalla e fissavo il finestrino, ogni tanto mi giravo verso di lui, ci guardavamo negli occhi, sorridevamo e io ritornavo a fissare il finestrino .Dopo 45 minuti di tragitto si alzava, mi diceva un semplice “ciao” e scendeva dal bus. Solo raramente ci davamo un bacio per salutarci, perchè a nessuno dei due piaceva baciarsi in pubblico. Dopo altri 10 minuti di tragitto c’era la mia fermata, ogni giorno scendevo, mettevo via le cuffie e quando arrivavo davanti al cancellone vedendo tutte quelle persone a me sconosciute mi veniva l’angoscia, sapevo che sarebbe stata un altra mattina di merda come sempre. Entravo in classe, mi sedevo nella penultima fila contro il muro, mettevo borsa, astucci, diari libri sul tavolo per costruirmi una barriera e poter messaggiare con qualche amico. In classe eravamo in 27, quasi tutti stranieri e di questi solo 2 maschi, uno che se la tirava e insultava sempre tutti, l’altro era ripetente per la 3 volta ma era simpatico e si faceva i cavoli propri. Tra tutta questa gente inutile che avevo in classe avevo fatto amicizia solo con 2 ragazze, passavo con loro l’intervallo fuori nel giardino a ridere e scherzare. Un giorno una di loro alla fermata del bus mi fece conoscere un suo amico, che poi mi iniziò a scrivere su facebook, lei era gelosa e iniziò a farmi facce, gesti e dirmi insulti, così mi rimase solo un amica e quando lei era assente io ero completamente sola, passavo i miei intervalli o chiusa in bagno o a girovagare a vuoto per i corridoi. Una mattina mentre ero sul bus mi arrivò un messaggio da questo amico della mia compagna (che alla fine frequentava la stessa scuola del mio ragazzo) con scritto “Patatina <3 ” , il mio ragazzo lo vide e inizò a blaterale insulti su di lui, io non risposi al messaggio e dissi al mio ragazzo che era solo un amico. Qualche ora dopo mi mandò un messaggio con scritto “è venuto un amico del tuo ragazzo all’intervallo e mi ha detto che devo lasciarti in pace”, così smisi di parlare anche con lui. Qualche giorno dopo verso fine novembre una sera tramite il mio migliore amico venni a sapere che il mio ragazzo ad una festa si era baciato con una ragazza, io a lui non potevo dire che lo sapevo perchè altrimenti avrei tradito il mio migliore amico e mentre pensavo a cosa dire o a cosa fare fu lui a lasciarmi dicendomi “nell’ultimo periodo sento molto vicina la Elena, scusami”. Da quel giorno mi sedetti sempre negli ultimi posti, mentre lui stava ai 4 posti con un suo amico, mi misi sempre le cuffie, sempre i finley, ogni mattina ripercorrevo mentalmente l’anno e mezzo passato insieme e a volte mi veniva da piangere. In passato ci eravamo lasciati già un paio di volte e alla fine ci rimettevamo sempre insieme, ma quella volta non fu così, quella volta era finita davvero. Verso metà gennaio decisi di mollare la scuola,tanto io odiavo la scuola, andavo solo per vedere lui ed ora che i suoi occhi non erano più per me non aveva senso andarci. Sono passati quasi 3 anni, ho avuto altri ragazzi ma non sono riuscita ad amarne neanche uno tanto quanto amavo lui. Penso che sia una delle persone di cui non mi scorderò mai.

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